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Notizie dal web sul noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine di auto ingrana tra privati

Sempre più offerte e operatori sul mercato. Tra i vantaggi c’è la certezza di un costo mensile fisso, senza spese impreviste, che include gli interventi di manutenzione ordinari e straordinari, la tassa di proprietà e l’assicurazione. Risparmi soprattutto su veicoli di grossa cilindrata

Il noleggio a lungo termine è una formula che desta sempre più interesse da parte anche dei privati. Tra i vantaggi c’è la certezza di un costo mensile fisso, senza spese impreviste, che include gli interventi di manutenzione ordinari e straordinari, la tassa di proprietà e l’assicurazione, con la comodità di non doversi preoccupare di questi aspetti, di risparmiare tempo e di poter cambiare la macchina relativamente spesso.

Si tratta di una formula contrattuale con la quale il contraente affitta un’autovettura per un periodo di tempo che varia da uno a cinque anni, pagando mensilmente un importo in base a diversi fattori, per esempio il modello, la durata della locazione, il chilometraggio concordato, i servizi inclusi. Alla scadenza, il conduttore restituisce il mezzo o in alternativa, in alcuni casi, può decidere di comprarlo.

A proporre questa possibilità anche agli utenti privati (oltre che alle aziende) ci sono diversi operatori, tra cui i principali sono Arval, Ald automotive, Lease Plan e Leasy, con un’offerta che si sta ampliando anche grazie ai canali digitali e ai concessionari.

Quando conviene. Quando si valuta il noleggio a lunga scadenza occorre fare bene i conti: se in effetti c’è la certezza di ciò che si spende ed è innegabile la comodità di non doversi occupare di molti aspetti pratici legati al possesso di un mezzo, bisogna considerare diversi elementi per capire se c’è anche un risparmio di denaro e soprattutto per individuare la proposta giusta per le proprie esigenze e abitudini di utilizzo.

Secondo un’analisi di Altroconsumo sulle principali offerte presenti sul mercato confrontando i costi del noleggio a lungo termine (da 36 a 60 mesi) con quelli di acquisto relativi a city car e ad auto di grossa cilindrata (con o senza rate), il noleggio a lungo termine conviene quasi sempre per le auto di grossa cilindrata vista la loro velocità nell’essere deprezzate, mentre non è sempre così per le city car, capaci di conservare il proprio valore economico più a lungo. Il costo del noleggio comprende il bollo, l’assicurazione Rc Auto, quella contro il furto, l’incendio, i danni, la manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre a vari servizi che si possono aggiungere come le gomme invernali, la macchina sostitutiva e così via; bisogna tenere però presente che il locatario è responsabile di tutto ciò che accade al veicolo, che resta di proprietà della società che si occupa del noleggio: l’utente deve mantenere il mezzo in buone condizioni che saranno valutate al momento della riconsegna.

Tra gli aspetti cui fare attenzione se si sceglie questa modalità c’è innanzitutto il contratto, da richiedere e leggere bene, anche perché spesso per iniziare il rapporto con le società al potenziale cliente viene fatto compilare online un preventivo generico per poi essere ricontattato telefonicamente per arrivare a un’offerta personalizzata. Occorre quindi stare attenti che le informazioni fornite siano complete ed esaustive, senza dimenticare peraltro che se il contratto è stato concluso a distanza si ha il diritto di recedere entro 14 giorni.

Sono anche da controllare le varie voci dei costi del noleggio: oltre al canone mensile da versare, bisogna considerare che nella maggior parte dei casi viene richiesto un anticipo, il 10 o il 20% del prezzo di listino dell’auto, che è una componente economica che insieme al canone definisce il prezzo del noleggio (l’anticipo è in parte restituito se si decide di recedere dal contratto prima del termine). Nel prezzo sono comprese tutte le forme di manutenzione dell’auto e le coperture assicurative, che cambiano a seconda delle condizioni stipulate: in quest’ambito occorre valutare le penali e le franchigie delle polizze.

Il noleggio a lungo termine in Italia. I dati del 2019, resi noti di recente da Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, hanno confermato per il primo semestre dell’anno il trend in crescita dei privati che, al posto dell’acquisto dell’auto, scelgono di prenderla a noleggio a lungo termine. Secondo le stime dell’Associazione sono stati superati i 52 mila contratti: pur rappresentando un dato ancora contenuto, questo segmento si sta sviluppando, visto che negli ultimi due anni ha visto più che raddoppiare la propria flotta (da 25 mila nel 2017).

In testa alla classifica delle vetture più noleggiate a lungo termine c’è la Panda, seguita da Clio, Ypsilon, 500X e Renegade.

Sembrerebbe peraltro che quella del noleggio sia una formula che comincia a piacere anche ai concessionari che si stanno organizzando su questo fronte: la maggior parte già oggi offre soluzioni di questo tipo soprattutto indirizzate alle imprese (che costituiscono il 60% della clientela che entra in concessionaria per scegliere il noleggio), ma anche per professionisti (25%) e privati (15%), secondo una ricerca promossa da Sumo Publishing. Per esempio per i dealer di media grandezza (tra 5 e 10 mila veicoli l’anno), il noleggio a lungo termine pesa per oltre il 20% sulle auto consegnate; per i grandi vale mediamente il 14% e per i piccoli l’8%. Anche alla luce dei risultati ottenuti, i dealer di medie dimensioni manifestano maggiore interesse nei confronti di questo fenomeno e prevedono una crescita dell’11% nel segmento nell’arco del prossimo anno. Molto elevata (93%) è, inoltre, la percentuale di concessionarie che dichiara di avere un team di vendita dedicato al noleggio, cui si aggiungono le sezioni dedicate sui siti web (il 70% del campione ne è dotato), call center ad hoc (40%) e strutture di Bdc (Business development center) pensate per gestire la clientela del renting.

Il budget dedicato alla vettura. In tutto ciò c’è da considerare che nel corso dell’anno il budget medio delle famiglie alle prese con l’acquisto della macchina si è ridotto del 4%. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK (specializzato nella scelta e configurazione di veicoli nuovi), la cifra media che nel 2019 gli italiani puntano a spendere per una vettura nuova è stata pari a 21.500 euro, in calo di circa 900 euro (il 4%) rispetto al 2018.

L’indagine è stata svolta su un campione di 50 mila richieste di preventivo effettuate nel corso dei primi undici mesi dell’anno (da gennaio a novembre 2019): una richiesta su due (il 52%, contro il 50,1% della rilevazione dello scorso anno) è stata relativa a veicoli che, a listino, costano dai 10 ai 20 mila euro; il 38% del totale riguardava vetture tra i 20 e i 40 mila euro, mentre solo il 4% (era il 6,5% nel 2018) delle famiglie si è orientato all’acquisto di prodotti il cui prezzo di listino superava la soglia dei 40 mila euro. Inoltre la percentuale di persone che hanno puntato sui mezzi più economici in commercio (sotto i 10 mila euro) è passata dal 2% al 4%.

di Irene Greguoli Venini
fonte: http://www.sportfair.it/2019/03/noleggio-lungo-termine-auto-ecco-perchttps://www.italiaoggi.it/news/il-noleggio-a-lungo-termine-di-auto-ingrana-tra-privati-2413078